LA QUESTIONE SCORDOVILLO: ALLARMISMO MEDIATICO STRUMENTALE 📢

In questi giorni siamo stati bombardati da post, notizie e minacce di guerra in difesa del territorio, come se stessimo per essere invasi da un’orda di barbari saraceni pronti a entrare nelle nostre case per depredarci di tutto… 🙄 Tutti pronti ad armarsi e difendersi, istigati anche alla violenza in nome della difesa dei propri confini.

Facciamo il punto sulla “Questione Scordovillo” che, a nostro avviso, sta sfociando in un puro allarmismo mediatico:

📍 1. LO SGOMBERO DI SCORDOVILLO

  • Scordovillo è un’indecenza e un’offesa alla dignità umana, una situazione creata nel corso di decenni con il silenzio della politica e, soprattutto, con il favore di politici che l’hanno utilizzata strumentalmente come bacino di voti. Si trova a ridosso dell’ospedale di cui noi tutti beneficiamo: una bomba ecologica dalle dimensioni enormi, certificata, che dopo decenni di indifferenza si sta finalmente bonificando. 🛑
  • Un’operazione che darà dignità anche agli ex occupanti del campo che per decenni hanno vissuto ai margini della società, sfruttando l’assistenzialismo strumentale di una certa politica e dinamiche illegali troppo spesso rimaste impunite.
  • Con un’azione volta a eliminare la logica del ghetto e del branco, si sta procedendo a inserire all’interno della società civile circa 92 famiglie, attraverso un percorso dignitoso di integrazione controllata e rieducazione. 🤝

📍 2. IL COLLOCAMENTO DEI NUCLEI FAMILIARI

  • Allo stato attuale, su circa 92 famiglie, oltre 80 hanno già una sistemazione. Rimangono da collocare circa 12 famiglie che vogliono restare nel territorio della città di Lamezia Terme e che, con ogni probabilità, rimarranno lì. 🏠

📍 3. L’IPOTESI DI COLLOCAMENTO NEI COMUNI LIMITROFI

  • Ad oggi non c’è alcuna decisione assunta di mandare i 12 nuclei familiari nei comuni di San Pietro a Maida, Maida, Curinga, Platania e Pianopoli. ❌
  • Qualora tale ipotesi dovesse rendersi necessaria, i sindaci dei comuni interessati verranno certamente coinvolti, come è giusto che sia. Se ad oggi non sono stati interpellati, evidentemente si sta cercando di evitare tale scenario e probabilmente la discussione non avrà mai luogo perché non ce ne sarà la necessità. 🗺️

🔍 ANALISI DELLA SITUAZIONE

1️⃣ La scelta dello sgombero: Crediamo sia indiscutibile la scelta di sgomberare e ricollocare gli ex occupanti del campo all’interno della società, bonificare un’area ad alto rischio di rifiuti pericolosi ed eliminare un ghetto che è stato simbolo di ricettazione e delinquenza. ✨

2️⃣ Integrazione controllata vs allarmismo: Per una certa politica radical chic, l’integrazione è rappresentata dai fondi europei per finanziare progetti con cui fare business, dare posticini ai figli degli amici e conquistare nuovi elettori. È irresponsabile creare allarmismi mediatici che non fanno altro che alimentare nei cittadini forme di intolleranza sociale, pronte a sfociare in violenza e nuove forme di razzismo. Non sappiamo se arriveranno e, soprattutto, non sappiamo chi arriverà: creare pregiudizi preventivi è pericolosissimo. ⚠️

Non c’è confine alla dignità. È inaccettabile l’atteggiamento di chi vuole creare allarmismi strumentalizzando una vicenda dal profondo carattere umano, sociale e ambientale per scopi prettamente ed evidentemente politici. 👤

Qualcuno vuole distogliere l’attenzione dal punto centrale della questione: dopo 50 anni si sta procedendo allo sgombero di Scordovillo e di tutto ciò che rappresentava. E lo si sta facendo con un’azione di profonda umanità e dignità verso cittadini che hanno finalmente accettato un percorso di vita all’interno delle regole di una società civile. ⚖️

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