Un dibattito acceso e ricco di spunti di riflessione si è svolto nella mattinata di domenica 1 dicembre presso il gazebo organizzato dal Circolo di Gioventù Nazionale di San Pietro a Maida, dedicato al tema della sovranità alimentare. L’iniziativa ha attirato numerosi cittadini, interessati ad approfondire un argomento di grande rilevanza per la tutela della cultura enogastronomica italiana.
Il moderatore Antonio Torquassio ha aperto l’evento presentando i relatori e dando la parola per un saluto a Rinaldo Pasquale, referente cittadino di Fratelli d’Italia.
Poi Mariavanessa Aiello, coordinatrice del Circolo di Gioventù Nazionale, ha colto l’occasione per presentare il gruppo di ragazzi che fanno parte del circolo, ringraziando inoltre gli imprenditori che hanno contribuito fornendo i prodotti utilizzati durante l’evento.
Sofia Davoli ha sottolineato che bisogna promuovere un’alimentazione consapevole, proteggere i prodotti locali dalle logiche di mercato globale e contrastare pratiche sleali come l’importazione di prodotti esteri a basso costo e soprattutto di qualità inferiore. Successivamente, Bruno Rachiele ha spostato l’attenzione sul valore economico, politico e giurdico del Made in Italy, ribadendo come la sovranità alimentare costituisca una difesa cruciale della nostra identità nazionale. “Proteggere i nostri prodotti significa proteggere noi stessi e il nostro futuro,” ha affermato. Poi ha fatto riferimento ai recenti fatti accaduti all’Università di Trento per difendere la libertà di espressione come pilastro democratico.
È intervenuta poi la dottoressa Davoli, biologa nutrizionista, che ha illustrato l’importanza della Dieta Mediterranea nella vita quotidiana, spiegando come rappresenti un modello alimentare sano e sostenibile. In seguito, l’assessore alla cultura Loretta Azzarito, entusiasta per l’iniziativa, ha sottolineato l’importanza di valorizzare tutti i prodotti della nostra nazione, senza escluderne alcuno.
In chiusura, Silvio Rotundo, coordinatore provinciale di Gioventù Nazionale, ha acceso i riflettori sulla questione del Nutri-Score, definendolo un sistema “distruttivo per i prodotti italiani”. “L’abolizione di questo sistema è stata una vittoria per il nostro Paese e per la difesa dei prodotti che tutto il mondo ci invidia,” ha dichiarato, invitando i cittadini a sostenere le battaglie politiche in difesa del Made in Italy.
Il gazebo si è concluso in un clima di convivialità, con una degustazione di prodotti tipici locali che ha permesso ai partecipanti di apprezzare il valore della qualità italiana. Tra assaggi di formaggi, salumi e vini, l’incontro si è trasformato in una celebrazione delle eccellenze del territorio, confermando ancora una volta quanto la sovranità alimentare rappresenti un tema che unisce tradizione, economia e identità nazionale.
Bruno Rachiele – Dipartimento Comunicazione


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